Usiamo GIMP: un altro prodotto libero importante per chi produce content 3D (10 Agosto 2013)

by Salahzar Stenvaag

Continuiamo la carrellata sui software che sono diventati essenziali per poter produrre content di qualità per i mondi virtuali. Abbiamo già visto a più riprese l’importanza e la potenza di Blender in molti articoli precedenti, tuttavia dobbiamo tenere conto che esistono alcune cose che non si possono fare agevolmente in Blender e in particolare l’elaborazione delle texture dei disegni e delle immagini 2D che poi andranno applicate ai modelli virtuali.

Esempio di creatività con gimp da http://www.eternalseven.com/?p=70

So che molti tutorial insegnano ad usare Photoshop per fare abiti, per ritoccare immagini e per fare elaborazioni grafiche. Ma anche photoshop è un prodotto che costa parecchio (circa 1000 €, cfr http://www.eprice.it/s/informatica/software-e-download/software-grafico), mentre Maya tanto per completare l’informazione del mio articolo precedente costa quasi 4000 € (fonte http://store.autodesk.it/DRHM/store).

Dato che non vogliamo spingere nessuno ad usare copie pirata, la soluzione opensource appare come assolutamente adatta per chi crea content in modo amatoriale ma anche per aziende e professionisti che non vogliano pagare questi prezzi così esorbitanti per prodotti di cui esistono ottime versioni gratuite.

Anche per GIMP valgono molti dei discorsi già fatti per Blender: dalla prima versione del 1996 http://it.wikipedia.org/wiki/GIMP ad oggi molta acqua è passata sotto i ponti, ed ora (soprattutto dopo che nella versione 2.8 è possibile usarlo in versione standard mono windows) è praticamente indistinguibile da Photoshop. E’ senz’altro vero che photoshop risulta superiore per quantità di plugin e di possibilità esotiche ma come scrive l’autore di questo post: http://pareandfocus.com/index.htm/gimp-versus-photoshop/ molte persone che comprano Photoshop usa soltanto una parte infima di queste possibilità che potrebbe egualmente utilizzare invece gratuitamente con GIMP.

Come si vede dalla infografica i due software sono quasi indistinguibili come potenza netta (anche se alcuni dicono che GIMP è leggermente più scomodo), ma ad esempio il fatto che Photoshop supporti colori a 16 bit mentre GIMP li supporterà solo con la versione 2.10 (cfr. http://www.gimpusers.com/tutorials/whats-new-in-gimp-2-10 , non è significativissima, se osservate queste due immagini tratte dall’articolo.

8 bit

16 bit image

Per eventuali coraggiosi che vogliano provare GIMP 2.9 (la versione in alpha di GIMP 2.10) ecco un sito che distribuisce le build notturne: http://nightly.darkrefraction.com/gimp/ Gimp 2.10 dovrebbe uscire a fine 2013, anche se la data non è per nulla certa e le ultime versioni di GIMP sono uscite con un adeguato ritardo …

Comunque tornando a GIMP anche per questo software è opportuna una buona istruzione di base per poterlo usare degnamente e anche qui sono fondamentali gli insegnanti e i tutorial che trovate sparsi su YouTube e sul web.

Alcuni tutorial di base in Italiano:

http://gimpitalia.it/ (il sito di gimp per italiani).

http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=413&Itemid=33 (25 video per iniziare)

http://www.html.it/guide/guida-gimp/

http://gimp.linux.it/www/manual/gimp-help-2/html/it/ (manuale)

http://gimp.linux.it/www/meta/gimp-it.pdf

Come tutti i prodotti opensource, anche GIMP può essere installato con delle estensioni che lo migliorano e lo ampliano, fra le installazioni più interessanti

GIMP 2.8 plus fatta dall’Istituto Majorana che aggiunge molti filtri http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1990&Itemid=33

Esempio di filtro fornito con gimp 2.8 plus

molto diffuso è l’addon denominato G’MIC che consente di aggiungere delle elaborazioni grafiche professionali che trovate qui: http://gmic.sourceforge.net/

Su Flickr trovate alcune immagini notevoli che possono essere fatte con G’MIC http://www.flickr.com/groups/gmic/ come ad esempio

Mulino ritoccata con G’MIC

Fotografia prima del ritocco

Un altro plugin moto citato si chiama GAP e consente di fare animazioni con GIMP cfr http://www.gimp.org/tutorials/Using_GAP/. L’installazione di questo plugin su Windows può essere difficile, quindi eccovi un tutorial in inglese che spiega i passi necessari: http://andrewbonnington.blogspot.it/2012/07/installing-gap-for-gimp-28-on-windows.html

Per concludere devo aggiungere che fra tutti i miei video su youtube quelli che hanno finora riscosso il maggiore successo sono proprio due video dove spiegavo come utilizzare GIMP per fare delle locandine:

http://www.youtube.com/watch?v=Vfmhqzxh63Q

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