Elegia per un amico (in memoria di Paidos Woodall)

Scrivo questo articolo per ricordare l’opera di Paidos Woodall, una persona attivissima in SL e in OpenSim per divulgare nuovi metodi didattici educativi e che purtroppo è mancato qualche settimana fa. Ricordate che in occasione del suo compleanno che sarebbe stato il 6 Luglio, si organizzeranno degli eventi di ricordo in SL e in Craft.

Innanzitutto uso la parola Elegia per ricordarlo in quanto questa parola indica una particolare forma di composizione letteraria/musicale greca che forse non per caso indica un modo di operare “collettivo” e condiviso, che come vedremo è un elemento centrale nei suoi ideali…

Il termine “elegia” indicava inizialmente qualunque componimento il cui metro era il distico elegiaco (esametro + pentametro dattilico). Il termine orientale del flauto (élegos) darebbe il nome al componimento, ma non mancano altre ipotesi degli antichi, secondo i quali “elegia” deriverebbe da έλεγος, col significato di “lamento funebre”, o da «έ έ λέγειν», cioè “dire ahi, ahi!”. Il suono del flauto accompagnava la recitazione. L’elegia greca ha un tono oggettivo, e anche nei casi in cui essa usa la prima persona singolare, essa si offre a un’interpretazione problematica: il cosiddetto io lirico è infatti normalmente la persona loquens (maschera parlante) di una collettività a cui l’esecutore chiede di immedesimarsi. Era eseguita in diverse occasioni, incentrate intorno al momento del simposio.

Il tono delle “elegie” era fermo, alto, severo: venivano utilizzate come strumento di riflessione e di esortazione; incitavano i cittadini a difendere e ad amare la patria proponendo, in tal modo, nuovi modelli di eroismo rispetto all’epica: alle gesta individuali venivano preferite le azioni di gruppo. Altre “elegie” erano pervase da riflessioni sul decadimento dei vecchi valori aristocratici, come l’amicizia leale e l’amore sincero, che avevano svolto una funzione coesiva dei gruppi.

Per capire meglio cosa pensava Paidos è opportuno rifarsi ad esempio al suo sito centropaideia.org dove è chiaramente espressa l’ottica autodidattica, condivisa, anarchica di come si possa imparare in gruppo, in modo cooperativo e senza scopo di lucro (opensource), sfruttando le possibilità della tecnologia WEB e soprattutto 3D come SecondLife e Opensim:

Il Centro Paideia  è un  centro culturale che offre formazione indipendente e informale, autogestita.

Tutti i partecipanti concorrono in cooperative learning alla elaborazione degli argomenti trattati, utilizzando testi, articoli e quant’altro ritenuto utile, secondo criteri socialmente e individualmente costruttivi, creando spontaneamente gruppi di studio su qualsiasi argomento. E’ assolutamente gratuito e no profit.

Le nostre attività si svolgono soprattutto su Open Sim :

è una ambientazione tridimensionale, un metamondo…

Per accedere in OpenSim CRAFT dovete scaricare il programma , installarlo e crearvi un account qui.

Se avete già un account su Openim CRAFT, che è indispensabile per partecipare alle nostre attività, potete anche arrivarci da questo link.

( cliccare su “teleport now” successivamente su “scegli” e scegliere il programma scaricato e installato)

Il Centro Studi Sophia è situato all’interno della opensim CRAFT nella land Sophia.

Per ulteriori informazioni vedi il sito ufficiale di CRAFT

Opensim è di discreta qualità, libero, autonomo e indipendente, gratuito, adattabile a molti usi, opensource.

L’accesso, la permanenza e tutto il resto sono assolutamente

GRATUITI, NO PROFIT e SENZA SCOPI PUBBLICITARI.

Da qui si capisce evidentemente dove viveva il suo entusiasmo e a mio avviso cosa si aspetterebbe che la gente faccia in suo ricordo…

Nel tempo aveva collaborato a moltissime attività eventi in Sl / Opensim fra cui attività di insegnamento condiviso di Python, Java, Inglese, Sloodle/Moodle (piattaforme di insegnamento a distanza).

Ecco infine alcuni link di interviste ed articoli su di lui:

Se avete altri link forniteli nei commenti …

Ci ritroviamo quindi tutti il 6 Luglio per ricordarlo.

Salahzar

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