Presentazione di Salahzar in video al 4o compleanno di Pyramid Cafè, introduzione a Mesh Town

English version at the bottom 🙂
Buon anno a tutti e soprattutto buon compleanno a Pyramid Cafè che compie 4 anni.
Come sapete non amo mostrarmi: io sono e sarò sempre una persona riservata che non ama le folle.
Posso dirvi che di tutto quello che ho vissuto in SecondLife da quando sono entrato nel 2007, forse questo progetto di PyramidCafè è l’unico che sta continuando in modo vivace, condiviso e che ha perfino sorpassato le frontiere del luogo di nascita.
Pyramid Cafè è partito infatti dallo Spirito di Vulcano, nel tentativo di offrire un luogo di condivisione, di svago e di amicizia.
Ora le attività delle persone collegate si estende in molte altre zone tutte molto virtuali, a partire dall’estensione a OpenSim con la grid Craft, ma anche e soprattutto attraverso svariati sistemi di comunicazione più classici che vanno dalle telefonate sul cellulare, a skype, alle discussioni su facebook, blog, chat e senza dimenticare gli incontri personali che abbiamo avuto nel tempo in cui ci siamo visti di persona e abbiamo discusso di idee progetti sogni ma anche condiviso momenti di stare insieme, pranzi, giochi ed altro.
La premessa di tutto questo è di poter utilizzare le nuove tecnologie “virtuali”  per riuscire a costruire e sperimentare nuovi modelli sociali di condivisione, divertimento ed educazione, imparando tra noi a fare cose che normalmente non potremmo fare o che le norme convenzionali della nostra società ci impediscono di fare perchè certe cose è meglio lasciarle fare ai “professionisti”. Ora senza nulla togliere a chi su molte di queste cose ci lavora e guadagna dignitosamente il proprio pane, abbiamo dimostrato più volte che è possibile sviluppare degli obiettivi di forte qualità e di alto coinvolgimento sfruttando appieno oltre alle risorse tecnologiche anche le ricchezze personali ed umane che ci sono in ognuno di noi.
Quello che mi è sempre piaciuto di Pyramid, di Magic e di tutte le persone con cui ho lavorato, giocato, costruito, è che il modo di stare insieme era sempre stato leggero, entusiasmante, senza ricatti nè pesantezze o recriminazioni.
Se una cosa funziona e viene bene siamo tutti contenti, se qualcosa che ci siamo prefissati non riusciamo a farla per problemi in rl o limiti che non riusciamo a superare, pazienza ci abbiamo provato e comunque abbiamo cementato il nostro rapporto. L’importante è che le nostre esperienze siano sempre arricchenti e che non lascino quel sapore amaro in bocca che troppo spesso ci troviamo nelle brutte esperienze, delusioni e frustrazioni della nostra vita: cerchiamo di mettere in questa nuova virtualità il nostro lato più positivo, di curiosità, disponibilità, amicizia e voglio di giocare, di metterci in gioco su obiettivi anche se apparentemente più grandi di noi.
Detto questo, fra le varie attività che stiamo facendo in Pyramid, voglio sottolineare questo esperimento che stiamo chiamando “Mesh Town” in cui stiamo cercando di offrire alle persone uno spazio in cui possono essere creative, producendo modellazioni tridimensionali liberi dalla schiavitù dei prim, e soprattutto liberi dalla schiavitù economica imposta dalla Linden Lab: ora come ora, lavorare con le mesh in SecondLife ha un costo altissimo: occorre avere una sim che costa circa 300 euri al mese e pagare fior di quattrini per fare l’upload delle mesh.
Noi vogliamo offrire degli spazi gratuiti a chi vuole autosperimentarsi in cui possa scaricare le proprie mesh utilizzando il software opensim sulle grid Craft, CloneLife, o anche se lo ritengono sul proprio computer di casa, in modo da poter organizzare delle vetrine di esposizione e di condivisione delle proprie creazioni.
Poi io personalmente sono anni che sto lavorando per poter far superare insieme alle persone il gradino di difficoltà e complessità che si incontra usando questi strumenti di lavoro e modellazione 3d. Noi usiamo e privilegiamo il software libero opensource e in particolare parlando di modellazione tridimensionale il programma Blender.
Imparare ad utilizzare blender non è facile e ci va una guida psicologica anzi tutto e una community di riferimento in cui chiarire i propri dubbi.
Quindi il progetto Mesh town si articola essenzialmente nei seguenti punti:
1 spazio opensim su una sim o su + sim da concordare su cui sperimentare le proprie creazioni
2 un programma di corsi in SL, sui blog, su facebook, Youtube, su craft etc, dove la gente possa imparare ad utilizzare OpenSim e Blender
3 L’organizzazione quando si riesca ad avere sufficiente materiale di vetrine ed eventi per mostrare agli altri in modo “tattile” sia pure virtuale cosa si possa realizzare collettivamente.
Augurandomi che nel 2012 riusciremo a fare una cosa del genere, per tutti coloro interessati, partecipate ai miei incontri blender (il primo è una serie di lezioni di blender di base a partire da domani stesso presso la Torno Kohime foundation tutti i giovedì alle 22), e comunque incontriamoci per una chiacchierata davanti ad un bicchiere di birra virtuale (o un te o un narghile a seconda delle vostre inclinazioni) per poter riempire questa idea di contenuti, idee e persone.
Senza impegno: quel che si riuscirà a fare si farà, se non si farà nulla, pazienza, è stato un tassello in più che ci permette di conoscerci e di confrontarci.
English version:
Happy New Year to everybody and especially Happy Birthday to Pyramid Cafe, which is now  4 year old..
As you know I’m a bit introvert, do not like to show me off and  am and always be a private person who does not like crowds..
I can tell you that among all  I have experienced since I joined Second Life in 2007, perhaps PyramidCafè  is the only  project that is continuing to be in a lively, shared and has even surpassed the borders of the place where it was born.
Pyramid Cafe in fact started by the Spirit of Vulcan, in an attempt to offer a place of sharing, fun and friendship.
Now the activities of associated people extends to many other areas  all very virtual, starting with the outreach  to OpenSim grids Craft, but also and above all through a variety of communication systems ranging from classic to mobile phone, skype, the Discussions on facebook, blogs, chats, and without forgetting the personal meetings that we had at the time when we get to know  in person and we discuss ideas, projects, dreams not excluding  shared moments of being together, dinners, games and much more.
The premise of this is to be able to use the new “virtual” technologies  to be able to build and test new models of social sharing, fun and learning, learning by ourselves  to do things normally we think we could not do or that the conventional rules of our society hinder us from doing  because they are best left to the “professionals”. But without taking anything away from experts who earn their lives honestly with their work with dignity, we have repeatedly demonstrated that it is possible to develop objectives of high quality and high involvement in addition to making full use of technological resources possessed by each and every  person and friend participating. There is much talent in everyone of us!.
What I always liked in Pyramid, Magic and all the people with whom I worked, played, built, is that the way of being together had always been light, funny without heaviness or blackmail or recriminations.
If something works well we are all happy, if anything goes wrong or we can’t do it because of  rl problems or limitations that we can not
overcome, it’s OK,  we can say we tried, and in any case we have cemented our relationships. The important thing is that our experiences are always enriching and not leave that bitter taste in mouth too often we find ourselves when living bad experiences, frustrations and disappointments of our lives.: Let’s pour in this new virtuality our most positive sides: curiosity, availability, friendship, will to play, to get involved on targets even if they appear larger than us.

That said, among other activities we are doing in Pyramid, I want to emphasize this experiment we’re calling “Mesh Town” in which we strive to provide a space where people can be creative, producing three-dimensional modeling free from the slavery of the “prims” and especially free from financial bondage imposed by Linden Lab. Currently, working with meshes in SecondLife has a very high cost: we must have a sim costing about 300 $/month and pay good money to upload meshes.
We want to offer free spaces to those who want self-experiment where to download your meshes using the software on OpenSim grids Craft CloneLife, or even (if you prefer) on your home computer, so you can organize and display exhibitions to  share your creations.
I’m personally being working for years in order to overcome the learning step with the people having difficulty and to cope with the complexity associated with the usage of these tools and 3D modeling. We use free software and privilege open source, and in particular – talking about  3D software –  Blender.
Learning how to use Blender is not easy and there is the need for a psychological guidance and especially a reference community where people can clarify their doubts.
So the Mesh Town project consists primarily  in the following points:
1 OpenSim  space on a grid where to experiment with your own creations
2 a calendar of classes in Second Life, Craftm blogs, facebook, YouTube, etc. where people can learn to use OpenSim and Blender
3 The organization of shows, events and exhibitions when we have enough material to show in a “fleshy” and vivid experience what can be achieved collectively.
Hope that in 2012 we will be able to do such a thing, for all those interested, please  attend my Blender meetings (the first is a series of blender classes starting  tomorrow: I’ll be back at Kohima foundation every Thursday at 22) and please find me and hang out  for a chat over a glass of virtual beer (or a tea or a hookah, depending on your inclinations) in order to fill this idea of ​​content, ideas and people.

Without commitment: what you will be able to do is OK, if nothing is done, patience, that was an additional bit of experience  enabling us to know and cope with ourselves….
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3 Responses to Presentazione di Salahzar in video al 4o compleanno di Pyramid Cafè, introduzione a Mesh Town

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