Vulcano 2011: rinascita di un progetto “esplosivo”

Per chi è nuovo in SecondLife la land di Vulcano può apparire come una qualunque delle migliaia di sim che costituiscono l’infinito arcipelago di questo rarefatto mondo virtuale.

Una delle prime foto dell'isola di Vulcano (Agosto 2007)

Ma l’isola di Vulcano, nata nel 2007, e a causa di una serie di fortuiti “incidenti” è destinata a rimanere nell’immaginario collettivo degli avatar italiani. Creata da David Orban, (http://en.wikipedia.org/wiki/David_Orban) che stava cercando degli usi interessanti ed alternativi dei mondi virtuali, la leggenda dice che Beppe Grillo avesse fatto nella primavera di quello stesso anno alcune “escursioni in Secondlife” (http://www.gamesblog.it/post/3117/anche-beppe-grillo-su-second-life) oppure (http://www.citynewsonline.org/modules/news/article.php?storyid=2194):

beppe grillo....

... e il vulcano....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“”Su Second Life Beppe Greggan ha acquistato un’isola Vulcano e la trasformerà nel suo quartier generale. Si trova soprattutto nel fine settimana ed è possibile effettuare una ricerca tra i gruppi scrivendo “Beppe Grillo”, per partecipare agli incontri di uno dei numerosi gruppi che si sono sviluppati intorno a lui.””

La notizia era essenzialmente falsa, Beppe Grillo se è entrato in SecondLife ci sarà stato una o due serate e si sarà anche comprato un Vulcano e avrà tratto spunto per fare qualche frammento dei suoi monologhi, ma sicuramente adesso non ricorderà neanche più l’esistenza di questo mondo. Ma come spesso accade la leggenda è stata sufficiente per produrre un “pellegrinaggio” di persone curiose o fan o semplicemente persone strane che cercando “Vulcano” si erano trovati di fronte questa isola semivuota dove David Orban dopo un momento di spaesamento e dopo essersi stufato di ripetere che era solo una coincidenza si è adattato e aveva deciso di sponsorizzare una sorta di progetto di esperimento sociale che sfocerà nella creazione della community di Vulcano.

Leggendo quanto affermato dagli stessi vulcanari qui: http://openvulcano.wikispaces.com/La+storia la genesi dell’isola sarebbe:

Storicamente Vulcano è nata come “progetto sociale” sponsorizzata da UniMI (Università di Milano) e Questar (la ditta dell’owner: DavidOrban). Di fatto era prevista l’interazione sociale di un gruppo non ben identificato di persone, in un luogo in cui non esistessero regole preventive e si fosse in una situazione di (relativa) limitazione di risorse (cioè: isola di 256×256 mq con 15.000 prim a disposizione per costruire).
Uno dei (blandi) vincoli “imposti” (suggeriti) dall’owner è quello di “evitare a tutti i costi di imporre regole”. In retrospettiva, guardando alla sezione Linee Guida, mi pare che si possa dire che, almeno per il momento, ci siamo riusciti.

Un “esperimento” sociale

Detta in assoluta sintesi, il senso di chi si avvicina a Vulcano è quello di essere libero di realizzare i propri progetti completamente originali potendo creare cooperativamente delle installazioni e soprattutto sperimentare queste “creazioni” in una comunità di pari. Ognuno può utilizzare fino a 50 prim senza particolari formalità, può fare un progetto con circa 150 prim inserendo un manifesto di presentazione del progetto. E comunque collaborare alla vita della Comunity in modo tollerante ed integrato. Non ci sono capi e le decisioni vengono prese in modo comunitario attraverso riunioni periodiche e il sito internet  openvulcano.wikispaces.com.

Finanziare la sim

Dalla nascita sono cambiate un po’ di cose: l’Università di Milano è oramai uscita cancellando l’isola gemella di Vulcano che si chiamava Lipari. David Orban originario proprietario della Sim ha dapprima “ceduto Vulcano ai Vulcanari” stimolando gli utenti all’autosufficienza finanziaria e successivamente ceduto la proprietà a Punk Janus che ha così potuto registrare la sim dal 2010 come struttura Educational risparmiando le “tasse” di un fattore 50%. Purtroppo ultimamente gli sconti educational sono stati cancellati, ma almeno fino alla fine del 2011 Vulcano continua a rientrare nella categoria scontata, grazie agli anticipi (circa 1500 €) di una serie di “benefattori” che sono poi gli utenti stessi. Ma dal 2012 i costi raddoppieranno 😦

Arte e creatività a vulcano

Vulcano negli anni si è distinta non solo come mero “laboratorio” astratto di esperimenti ma anche e soprattutto per la capacità di produzione di ambienti artisticamente interessanti ed importanti, eventi musicali, iniziative educative e divulgative o anche semplice possibilità di aggregazione fra avatar nelle pause fra un build e l’altro (cfr. l’iniziativa Pyramid Cafè).

Il resettone di Vulcano a settembre 2010

La ricchezza espressiva ha anche portato nel settembre 2010 al famoso “resettone” nel quale l’isola è stata completamente rasa al suolo per consentire un rinnovamento di idee e dare nuova carta “bianca” a nuove energie che volessero utilizzare collaborare ed aiutare tutti.

Chi volesse partecipare alla vita di Vulcano basta che entri in SecondLife e cerchi sulla mappa Vulcano oppure contatti in IM alcuni  degli avatar che più hanno contribuito negli anni allo sviluppo di Vulcano un elenco (assolutamente non esaustivo) è ad esempio (elenco degli sherpa di vulcano):

  • vincenzo ling
  • sioux nikolaidis
  • salahzar stenvaag
  • phill rosca
  • zogia zabelin
  • alexanderdj falconer
  • pallina60 loon
  • franco61 kidd
  • evaluna sperber
  • ale benelli
  • exidor bing
  • calliope naidoo
  • kastal karas
  • priesthe spiritor
  • claudio macfanatic
  • lunetta firanelli
  • junta kohime
  • leos galli
  • lucrezia flores
  • magicflute oh
  • viola tatham
  • malchom paine
  • opensource obscure
  • luce laval

Salahzar Stenvaag

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7 Responses to Vulcano 2011: rinascita di un progetto “esplosivo”

  1. Luisett says:

    davvero un vulcano di idee … complimenti

    • La log completa dell’assemblea del gruppo Pyramid Cafè Vulcano citata da pallina60 Loon potete trovarla qui:
      http://thepyramidcafe.blogspot.com/2009/02/assemblea-generale-pyramid.html
      Detta riunione venne indetta d’urgenza dopo che Vision … ( e uso le sue stesse parole )”” ha con un colpo di stato preso il potere dalla land e anarchicamente azzerato tutte le gerarchie di potere, eliminando i ruoli, e consentito a tutti di avere gli stessi poteri, consentendo anche alle intelligenze artificiali aka bot di poter sperimentare nella modifica della land, ….”””
      Credo possa essere molto interessante rileggere questa Log anche per farsi un’idea di ciò che avvenne a Vulcano nel febbraio 2009

  2. Vision Raymaker says:

    c’è un falso nell’articolo dove dice “Non ci sono capi e le decisioni vengono prese in modo comunitario attraverso riunioni periodiche e il sito internet openvulcano.wikispaces.com”

    Vulcano è sempre stata gestita da un gruppo ristretto di persone, alcune delle quali praticamente dalle sue origini, appartenenti al gruppo Vulcanologi, invitate da altri Vulcanologi e non eletti dal gruppo dei Vulcanari. Tali membri, usualmente più attivi, riuniti in assemblea periodiche, sono riusciti per anni a mantenere i loro poteri (nel senso di SL), di fatto rallentando l’evoluzione dell’esperimento sociale.
    Per anni si è semplicemente ignorato l’aspetto del costo di affito del parco giochi. E non si è mai affrontato e risolto il problema della gestione delle risorse limitate (numero di prim pro capite).
    Spesso i cleaner hanno abusato del loro potere. In caso di discordie non è mai stato eletto un organo giudicante e i ban comminati ad-capocchiam. Alcuni illustri Vulcanologi avevano più account per ovviare ai limiti di risorse imposti alla community.
    Quando il sottoscritto ha con un colpo di stato preso il potere dalla land e anarchicamente azzerato tutte le gerarchie di potere, eliminando i ruoli, e consentito a tutti di avere gli stessi poteri, consentendo anche alle intelligenze artificiali aka bot di poter sperimentare nella modifica della land, è stato bannato a vita dalla region e ripristinati tutti i poteri della oligarchia di Vulcano.
    L’esperienza ha insegnato che una community di sole 300 persone è troppo piccola per poter garantire la separazione dei poteri, il legiferare, il governare e il giudicare.
    Di fatto Vulcano non ha avuto la possibilità di evolversi verso una vera forma di democrazia partecipata egualitaria e è finita per ricreare gli stereotipi di gruppo sociale che si affida a pochi e rinuncia ad alcune libertà per potersi garantire il divertimento in un parco giochi.

    • pallina60 Loon says:

      Per quella che è la mia espierienza, all’interno della comunità di Vulcano (attualmente sono uno degli sherpa), non mi risulta alcuna forma di oligarchia. Ogni singola proposta, decisione o qualsiasi altra innovazione viene, davvero, discussa anche in modo acceso se occorre. Nulla è mai stato deciso dal singolo e men che meno da un gruppetto di persone. E’ invece vero che, per discutere, approvare o non approvare una qualsiasi proposta, facciamo riunioni IW oppure, per permettere a tutti i membri del gruppo che non abbiano modo di fare login in SL con frequenza, utilizziamo il nostro wiki. Credo che più delle mie parole qui, possa tornare utile il dare un’occhiata a quel che giornalmente si discute sul wiki, come ad esempio questa pagina http://openvulcano.wikispaces.com/Log+dei+Ban Qui vengono riportati tutti i ban effettuati dagli sherpa corredati di data, autore del ban, nome del bannato, motivazione e note. Questo per rendere pubblica e trasparente l’azione compiuta dallo sherpa, in modo che tutta la comunità sia informata.
      Questo è solo uno degli esempi di come agisce la comunità Vulcano e se vorrete impiegare un poco del vostro tempo, vi invito a guardare anche le altre sezioni.
      Questi sono fatti, nero su bianco di come agiamo tutti insieme.
      Come è normale che sia in ogni comunità, possono nascere dissapori, litigi o incomprensioni e Vulcano non è esente da questo. Quel che è importante è riuscire a spiegarsi e a comprendere, con civiltà ed educazione (sempre) anche quando l’istinto vorrebbe farti mandare al diavolo qualcuno.
      Non conosco pienamente la questione che portò a questo ban da Vulcano (vivo la sim da poco più di un anno) ma mi basta aver letto questa frase di Vision “il mio potere sta nel sapere di +, non conta il parere degli altri”, detta durante la riunione indetta da Pyramid in data 2009-02-17, per comprenderne le ragioni.
      Vulcano è una comunità, con tutti i pro e i contro che una comunità comporta, ma di sicuro è VIVA.

  3. Invito i lettori a ignorare le accuse piene di rancore provenienti da Vision Raymaker,
    che ogni tanto salta fuori e aggredisce la comunità di Vulcano come può – generalmente tentando di seminare zizzania e screditare la stessa Vulcano, o aggredendo singole persone con insulti e insinuazioni.

    Questo è il motivo per cui è rimasto bannato dopo il suo “colpo di stato”,
    e questo è il motivo per cui è bene che rimanga lontano dalla nostra comunità.

    Io mi impegno per Vulcano dal 2007. Ho sposato la causa di questo progetto appena l’ho scoperto, e ringrazio Salahzar per averne voluto parlare qui. Chiunque voglia saperne di piu’ su di me puo’ contattarmi direttamente in Second Life.

    Chiunque voglia utilizzare gli spazi e le risorse di Vulcano, condividendole con gli altri e discutendo assieme su come fare, è il benvenuto.

    Chiunque creda -o abbia creduto- di poter scavalcare impunemente la comunità di Vulcano troverà invece la nostra resistenza – come è successo e continua a succedere a Vision Raymaker.

    [*] questa mia risposta era doverosa ma non credo che i commenti in un blog siano uno strumento adatto a una conversazione allargata. Ho detto la mia, ma non rispondero’ a eventuali commenti successivi. Sapete come contattarmi.

  4. Pingback: Pyramid Cafè, una costola espressiva da Vulcano: tre anni di storie e di eventi. « VIRTUAL WORLDS MAGAZINE

  5. Pingback: Modelli alternativi e “leggeri” di costruzione di comunità virtuali « VIRTUAL WORLDS MAGAZINE

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